Qual è la differenza fra Categoria e Classe di Prodotto?

Quando ricerchiamo un prodotto in un catalogo procediamo sfogliandolo oppure, più correttamente, consultiamo l’indice per trovare direttamente la sezione dedicata a quei prodotti; la sezione dove ogni prodotto viene rappresentato con i propri attributi e caratteristiche.
Gli attributi che identificano un prodotto sono: Codice articolo, Codice a barre, Descrizione, Descrizione per capitolato, Unità di misura, Prezzo, Serie, Linea, Modello, Categoria Merceologica, Categoria di sconto, Classe di prodotto … ma questi sono solo alcuni delle decine di attributi che possono rappresentare un prodotto.
Gli attributi permettono di organizzare i prodotti all’interno dei cataloghi, per agevolarne la ricerca, l’identificazione, il riconoscimento, l’approfondimento, la comparazione ed in definitiva la scelta.
Un’azienda può gestire diversi cataloghi:
  • Catalogo Italia 2018, caratterizzato dall’assortimento di prodotti per il mercato Italiano per l’esercizio 2018.
  • Catalogo Ricambi Italia 2018, caratterizzato da tutti i ricambi afferenti i prodotti dell’assortimento esposto nel ‘catalogo Italia 2018’.
  • Catalogo Italia 2019 in preparazione e caratterizzato da un assortimento diverso da quello del ‘catalogo Italia 2018’.
  • Catalogo Germania 2018, scritto in lingua tedesca e caratterizzato da un assortimento diverso dal ‘catalogo Italia 2018’.
  • Catalogo ROSSI S.p.a. 2018, caratterizzato dai prodotti a marchio, realizzati per la società ROSSI S.p.a..
Un catalogo è un assortimento di prodotti con uno o più indici che presentano le categorie nelle quali i prodotti sono raggruppati.
Attraverso un sistema di Product Information Management (PIM) si possono impostare un numero illimitato di cataloghi, ognuno caratterizzato da almeno una struttura ad albero (indice) ad uno o più livelli (rami e foglie) che rappresentano le categorie degli articoli contenuti.
 
Quale è la differenza fra Categoria e Classe di Prodotto?
 

CATEGORIA DI PRODOTTO

Per organizzare i prodotti al fine di agevolarne la ricerca, le categorie di prodotto vengono  strutturate ad albero; a seguire un esempio di un albero a tre livelli di categorie merceologiche del settore del idrotermosanitario (ITS).

  • Sanitari
    • Bidet
    • Box Doccia
    • Cabine Doccia
    • Cassette di Risciacquo
    • Lavabi e Colonne
    • Lavamani
    • Lavelli
      • Lavelli d’arredamento
      • Lavelli da incasso in ceramica
      • Lavelli da incasso in ceramica
      • Lavelli da mensola in ceramica
      • Accessori
  • Scaldabagni
    • Scaldabagni a Gas
      • Accumulo a basamento atmosferico
      • Accumulo a basamento camera stagna
      • Accumulo tiraggio forzato
      • Accumulo tiraggio naturale
      • Accessori
    • Scaldabagni a Legna
    • Scaldabagni Elettrici
  • Scarichi
  • Serbatoi
  • Sifoni e Pilette


La categoria merceologica è solo un esempio di come i prodotti possono essere raggruppati.
In relazione alle necessità del canale di destinazione (finanziario, controllo, web, B2B, B2C …) ai prodotti possono essere attribuiti più codici di categoria al fine di organizzarli: per volume di vendite,  per margine, per popolarità, per fornitore, per classe di sconto, per classe di ricarico, per serie, per linea, per modello … .

Le categorie di prodotto sono soggettive, nel senso che ogni produttore o distributore organizza i prodotti secondo proprie logiche.
Se una o più tipologie di categorie di prodotto vengono richiamate nei processi commerciali di fornitura (Es: classe di sconto e/o serie e/o linea e/o modello e/o categoria merceologica per assegnazioni di percentuali di sconto e/o obiettivi a premio) è assolutamente necessario che il Produttore comunichi, fra gli attributi di prodotto, anche tutti i codici e le descrizioni delle categorie alle quali i prodotti fanno riferimento.
Diversamente obbligherà il proprio cliente a processi manuali di applicazione sconti, controllo degli obiettivi … .
 
Ogni Produttore attribuisce una propria categoria merceologica ad ogni prodotto e a sua volta, ogni cliente, normalmete, ne attribuisce una propria. Se tutti i Produttori, oltre ad attribuire la propria categoria merceologica ne attribuissero anche una riconosciuta universalmente, agevolerebbero l’attività del proprio cliente che, attraverso un cross-reference, sarebbe facilitato nell’assegnare la propria.
Diversamente obbligherà il proprio cliente a processi manuali di assegnazione delle categorie merceologiche … .
 
Esistono molti standard di riferimento per le categorie merceologiche, specifici per attività e mercati,  citiamo ad esempio CPC, CPA, GPC, HS, IFCclassification,  CSI-MasteFormat,OmniclassProClass, SITC, Uniclass 2015 e UNSPSC.
 
Salvo non vi sia la necessità di caratterizzare i prodotti con specifiche categorie per specifici mercati o attività (IFCclassification, CSI-MasterFormat, Omniclass, Uniclass e UNSPSC ad esempio sono normalmente utilizzate per ‘categorizzare’ gli oggetti nei progetti di Building Information Modelling), quella che consigliamo di applicare è la UNSPSC (United Nation Standard Product and Service Codification), un progetto internazionale multisettoriale, sviluppato dalle Nazioni Unite e curato da GS1.
 

CLASSE DI PRODOTTO 

Mentre la categoria di prodotto raggruppa i prodotti per tipologia, la Classe di prodotto ne raggruppa le caratteristiche, chiamate anche proprietà; per esemplificare, quelle che seguono sono alcune delle caratteristiche di un rubinetto per bagno:
  1. Meccanismo di bloccaggio
  2. Materiale del rubinetto
  3. Superficie
  4. Interasse
  5. Con raccordo capillare da 12 mm
  6. Classe del rumore
  7. Certificato KIWA
  8. Lunghezza proiezione becco
 
Una caratteristica può essere rappresentata attraverso diverse tipologie di campi; nell’esempio riportato i campi 1, 2, 3 e 6 sono caratterizzati da possibili valori di scelta:
  • Meccanismo di Bloccaggio
    • Sezione superficie in ceramica
    • Sezione superficie non in ceramica
    • Cartuccia in ceramica
    • Cartuccia a sfera
  • Superficie
    • Non trattata
    • Cromata
    • Nichelata
    • Rivestita
    • Dorata
Le caratteristiche 4 e 5 sono numeriche e da esprimere in millimetri mentre le caratteristiche 5 e 7 prevedono solo risposte Si o No.
 
Le tipologie di campi utilizzati per rappresentare le caratteristiche normalmente sono:
  • Elenchi o liste di valori
  • Booleane (Si o No)
  • Numeriche con unità di misura
  • Range con unità di misura
Attribuendo una classe prodotto ad un articolo, si declinano automaticamente tutte le sue caratteristiche e le regole per attualizzarle.
I tentativi di creare classi di prodotto attendibili ed aggiornate sono molteplici … ma la maggior parte sono miseramente falliti.
Come esempi di classi di prodotto universalmente riconosciute citiamo eCl@ss ed ETIM.
 
eCl@ass è una classificazione caratterizzata da una tassonomia a quattro livelli, dove al 4° livello vengono fornite le caratteristiche della classe di prodotto. Copre le esigenze di 44 aree tematiche fra le quali: costruzioni, logistica, cibo, medicina, ottica, automotive, tecnologia di laboratorio e forniture per ufficio.
 
ETIM invece è caratterizzata da una tassonomia a 2 livelli: Gruppo e Classe di prodotto. Alla classe di prodotto vengono assegnate le caratteristiche e, dove previsti, i possibili valori.
La classificazione ETIM è disponibile e costantemente aggiornata per i settori Elettrico (alla data rappresentato da 2.788 classi), Idrotermosanitario (alla data rappresentato da 2.463 classi), Costruzioni (alla data rappresentato da 1.187 classi) e Navale (alla data rappresentato da 4.744 classi).
 
La Federazione Europea dei Distributori di Materiale Idrotermosanitario, FEST, a maggio 2017, durante l’ISH di Francoforte ha annunciato che ETIM è lo standard per la classificazione dei prodotti del settore ITS.
 
Il 3 luglio del 2017 BimObject, la banca dati di riferimento per gli oggetti BIM, ha annunciato che lo standard ETIM è stato integrato nella sua piattaforma.
 
IdroLAB, da sempre attiva nel settore idrotermosanitario, ha creduto da subito nell’iniziativa ETIM per il mercato ITS; oggi le nostre soluzioni ilPIM, ilDAM ed ilDATAPOOL utilizzano le classi di prodotto ETIM per la declinazione delle caratteristiche di prodotto,  e gli attributi di prodotto indicati dalle linee guida ANGAISA, BMEcatETIM, SYNOMAX e DAR, per soddisfare le crescenti richieste della Distribuzione Italiana ed Europea.